Monte Vettore 2.476 m · Laghi di Pilato — Parco Nazionale dei Monti Sibillini
La pagina fa quello che faremo noi: parte di notte e arriva alla luce. Orari indicativi, da aggiustare con il meteo e il passo del gruppo.
Zaini caricati la sera prima, caffè veloce e via. ~115 km per la Valnerina (SS685): circa 2 ore fino a Forca di Presta.
Parcheggio all'attacco del sentiero, scarponi allacciati con la frontale accesa. L'alba d'estate arriva verso le 5:40: si parte con la prima luce.
Sentiero 101, deciso ma mai tecnico: si guadagna quota sul filo panoramico che guarda il Piano Grande. A quota 2.240 m il Rifugio Zilioli, sulla Sella delle Ciaule.
Il tetto dei Sibillini: nelle giornate limpide si vedono l'Adriatico e il Gran Sasso. Foto di rito, torta tascabile e brindisi di compleanno.
Discesa nel circo glaciale: i due specchi d'acqua a forma d'occhiali sono l'unico lago naturale d'alta quota dell'Appennino umbro-marchigiano. Sosta lunga e spuntino.
«Vietato entrare in acqua — qui abito io.» — il Chirocefalo
Risalita alla sella e discesa a Forca di Presta. Alle auto: cambio maglietta, scarpe comode e fame da montagna.
Dieci minuti d'auto e siamo a tavola: lenticchie IGP, norcineria e pecorino con il Piano Grande sotto gli occhi. Qui i ristoranti con i numeri per prenotare.
Mezz'ora di discesa. Piazza San Benedetto, le mura, le botteghe di norcineria e tartufo, la rinascita dopo il sisma del 2016.
Un'ora e mezza di strada con il tramonto negli specchietti. Fine di una giornata che si ricorda.
Un anello a 8 da Forca di Presta: salita in cresta fino alla vetta, discesa nel catino glaciale dei Laghi di Pilato e rientro dalla Sella delle Ciaule. Dati calcolati dal file GPX (1.227 punti).
Il colore sotto la curva segue la luce della giornata: si parte col buio, in vetta è pieno sole. Passa il dito o il mouse sul grafico per leggere quota e chilometro.
Escursione lunga e faticosa ma mai alpinistica: serve gamba allenata e passo sicuro, non servono corde. Il fondo alterna sentiero battuto, prato di cresta e pietraia.
Lista spuntabile: si salva da sola nel browser. In quota il tempo gira in fretta — meglio uno strato in più che uno in meno. ★ = essenziale
Le piccole cose che fanno la differenza tra una bella gita e una gita perfetta.
In quota contano vento e temporali pomeridiani. Previsioni brutte? Si sposta la data e amen.
Si cammina col fresco e si è in vetta prima della foschia e delle nubi da valle. In estate sorge verso le 5:40.
In quota il segnale va e viene: scarica il GPX qui sopra e caricalo su Komoot o OsmAnd prima di partire.
Compatti in cresta e in discesa, dove la stanchezza distrae. Le pause si fanno tutti insieme.
Castelluccio nei weekend (e in fioritura) si riempie. Una telefonata dal parcheggio di Forca di Presta e il tavolo è nostro.
Numero unico, chiedere del Soccorso Alpino. Utile installare l'app GeoResQ prima di partire. Ultimo bar/bagno: Forca di Presta o Castelluccio.
Questo gamberetto corallo vive solo qui, in tutto il mondo: le sue uova resistono al gelo e alla siccità da millenni, ma non resistono a noi. Per questo ai laghi non si entra in acqua, non ci si lava nemmeno le mani e si resta sul sentiero. Lui, in cambio, fa da mascotte alla gita.
Numeri e aperture controllati online a luglio 2026, incrociando siti ufficiali, Comune di Norcia e piattaforme di recensioni. Dopo il sisma quasi tutti operano nell'area «Il Deltaplano», sul Pian Grande sotto il paese. Una telefonata di conferma è sempre d'obbligo.
Prenotare sempre nei weekend di fioritura — e ricordare che quassù la stagionalità comanda: prima di salire, una telefonata.
Le due tappe che chiudono la giornata: una in quota tra i campi di lenticchie, l'altra tra le mura di San Benedetto.
Sospeso sul Piano Grande, famoso nel mondo per la Fiorita di fine giugno–luglio, quando lenticchie, papaveri e fiordalisi colorano la piana. Ferito dal sisma del 2016, rinasce piano piano.
Patria della norcineria — parola che nasce proprio qui — e del tartufo nero pregiato, cinta da mura trecentesche. Il centro, colpito dal terremoto, è un cantiere di rinascita a cielo aperto.